
Nunziata ospite in un forum all'ANSA: "Con Spalletti grande intesa, a giugno in Slovacchia per arrivare in fondo all'Europeo"
Il tecnico degli Azzurrini a due mesi e mezzo dalla fase finale e dal girone di Trnava contro Romania, Slovacchia e Spagna: "Anche nelle ultime amichevoli abbiamo avuto la conferma di potercela giocare con tutte le più forti. E in Nazionale scegliamo prima l'uomo poi il calciatore"venerdì 4 aprile 2025

Le due amichevoli di marzo contro Paesi Bassi e Danimarca alle spalle, la fase finale dell'Europeo in Slovacchia nel mirino. Sono settimane di lavoro intenso e lo saranno anche di scelte per Carmine Nunziata, allenatore di una Nazionale Under 21 che "vuole provare ad andare in fondo", come ribadito dal tecnico nel corso della lunga marcia di avvicinamento all'Europeo e anche in un forum organizzato quest'oggi nella sede dell'ANSA.

Un'occasione, questa, per fare il punto sulle ambizioni di un gruppo che ha più volte cambiato fisionomia nel corso del biennio viste anche le esigenze della Nazionale A e del Ct Luciano Spalletti, ma che ha nello stesso tempo mantenuto una sua ossatura, con cui presentarsi a giugno al cospetto di Romania, Slovacchia e Spagna, le tre avversarie nel Gruppo A di Trnava rispettivamente l'11, il 14 e il 17 giugno. "Andiamo all'Europeo con fiducia, con la convinzione di poter arrivare fino in fondo - le parole di Nunziata -. So di avere a disposizione un gruppo con grandi qualità, e anche di andare ad affrontare un Europeo che sarà impegnativo, con altre formazioni che avranno le stesse nostre aspettative e aspirazioni, dalla Spagna, alla Francia alla Germania, ma abbiamo la sicurezza di essere una squadra forte".

I casi di Matteo Ruggeri e Cesare Casadei, convocati da Spalletti per le due sfide di Nations League contro la Germania nella finestra di marzo, sono soltanto gli ultimi esempi di un interscambio e di un lavoro sinergico del Club Italia, e che coinvolge le varie selezioni azzurre. A giugno, la Nazionale A inizierà il suo cammino nelle qualificazioni al Mondiale del 2026; per l'Under 21, invece, c'è l'Europeo. "C'e grande intesa con Luciano Spalletti, che ha sempre una grande attenzione verso i giovani - ancora Nunziata -. Prossimamente parleremo per valutare un po' la situazione dei singoli e vedremo, date le rispettive necessità, come trovare una soluzione. Avremo una rosa forte".
La missione Slovacchia inizierà il 27 maggio: "Faremo un pre-raduno fino al 31 maggio, appena dopo la fine del campionato, poi il raduno comincerà dal 2 giugno con i giocatori convocati per il torneo", ha spiegato l'allenatore degli Azzurrini, che si è detto anche fiducioso di avere il sostegno dei club: "Le società con noi sono state sempre molto disponibili, da quelle di Serie A, di Serie B e fino alla Lega Pro. Anche grazie a loro siamo riusciti a costruire negli anni un gruppo competitivo".

Un gruppo pronto a misurarsi con le migliori scuole calcistiche europee: dalla Spagna, vicecampione in carica, fino a una realtà sempre competitiva a livello giovanile come la Romania e ai padroni di casa della Slovacchia che potranno contare anche sull'apporto del pubblico di Trnava. "Il nostro è un girone impegnativo, difficile ma quando si arriva all'Europeo è normale - l'analisi di Nunziata -. Della Spagna si sa il suo valore, la Slovacchia è la squadra padrona di casa, ha buone qualità e questo la rende complicata come avversaria. La Romania è una squadra fisica e con due o tre buoni giocatori. L'importante è che noi giochiamo al 100% delle nostre qualità. Penso che l'Italia sia una squadra che ha delle qualità sia fisiche sia tecniche importanti, negli anni tanti ragazzi sono molto migliorati, stanno diventando dei giocatori veri e poi ci sono delle individualità importanti come Casadei, Baldanzi o Pio Esposito, solo per citarne alcuni. Abbiamo quindi l'ambizione di essere una squadra forte come le altre migliori. Abbiamo fatto delle amichevoli con alcune di loro, come la Francia e l'Olanda, proprio per confrontarci e capire il nostro livello. Abbiamo avuto la conferma di potercela giocare con tutti".

Nunziata lo ha fatto anche con le precedenti Nazionali del Club Italia allenate, alcune delle quali composte dagli stessi uomini che l'ex giocatore tra le altre di Padova, Brescia e Torino ha ritrovato in Under 21. "E' un gruppo che conosco bene, lavoro con loro da anni, ha dei valori morali importanti e dà sempre tutto. Se negli anni nelle giovanili abbiamo fatto certi risultati è perché c'è della qualità nei giocatori e per questo va dato al lavoro dei club, oltre che ovviamente al nostro, nell'ambiente delle giovanili azzurre maschili coordinato da Maurizio Viscidi. Di certo, un giocatore bravo è quello che ha del talento ma che riesce sempre ad apprendere e a migliorarsi".
Un processo, quello di crescita, che avviene tanto in campo quanto fuori: "Ritengo che bisogna trasmettere dei valori, dalla lealtà, all'impegno, al rispetto. I ragazzi di oggi sono diversi da quelli di 20/30 anni fa ma anche ora c'è serietà e ci tengono a fare le cose bene. Non sarei catastrofico sui giovani d'oggi come si sente in giro. Ora ci sono molte più distrazioni, il cellulare, i social. Noi mettiamo delle regole, magari poche ma comunque vedo grande disponibilità. In Nazionale scegliamo prima l'uomo e poi il giocatore".