
Nicolò Dissegna, dal Tezze sul Brenta al Vicenza: "Sogno la Prima Squadra, ma la priorità è lo studio"
Il centrocampista classe 2010 del Vicenza è uno dei protagonisti della formazione Under 15, guidata da Gabriele Stevanin, prima in classifica nel girone B con 58 puntimercoledì 2 aprile 2025

C'è un campetto di provincia, da qualche parte in Veneto, dove un bambino di appena cinque anni inizia a prendere confidenza con il pallone per la prima volta. E lo fa in modo naturale, istintivo, come se quel cuoio fosse un'estensione di sé. Nicolò Dissegna nasce il 23 agosto 2010 a Thiene, in provincia di Vicenza e, senza un aneddoto particolare che lo racconti, scopre che il calcio è ciò che ama e che lo fa sentire vivo.

Comincia nel Tezze sul Brenta, società dilettantistica del suo paese, nell'ottobre del 2015. La maglia è più grande della sua taglia e le porte gli sembrano enormi, ma il suo talento non chiede permesso e, all'età di otto anni, arriva la chiamata dei professionisti: il Cittadella, dove giocherà per tre stagioni. Poi, nel settembre del 2019, è un'altra società professionistica a offrirgli una nuova casa calcistica, un ambiente in cui poter crescere e, magari, affermarsi: il Vicenza.
Oggi, Nicolò è un punto fermo della formazione Under 15 allenata da Gabriele Stevanin, che sta dominando il girone B con 58 punti. La sua visione di gioco e la sua capacità di essere sempre al posto giusto nel momento giusto, lo hanno reso una pedina fondamentale nello scacchiere tattico di una squadra che sogna in grande. Due gol in campionato, ma soprattutto una consapevolezza che cresce partita dopo partita.
Le sue ambizioni, però, non si limitano al rettangolo verde di gioco. "Il mio obiettivo primario - confessa il centrocampista biancorosso - è quello di proseguire al meglio gli studi, così da potermi creare un percorso per il futuro. Parallelamente, a livello sportivo, mi piacerebbe migliorare costantemente per arrivare a giocare un giorno con la Prima Squadra".
Idee chiare, come il suo idolo: Luka Modrić, maestro di geometrie e simbolo di classe ed eleganza. "Mi piace guardare più e più volte le sue giocate". Nel Vicenza, invece, studia con attenzione Ronaldo Pompeu da Silva, punto di riferimento per "carisma e leadership".
In biancorosso, Nicolò ha trovato anche una seconda famiglia. "In questi mesi - racconta -, io, i miei compagni e lo staff abbiamo lavorato moltissimo, compiendo numerosi sacrifici per raggiungere certi risultati. Arrivati a questo punto della stagione, sarebbe bellissimo riuscire a vincere il girone e, magari, conquistare anche lo Scudetto".
Se in campo i punti di riferimento sono il mister Gabriele Stevanin, lo staff e i compagni di squadra, fuori c'è la sua famiglia: papà Lorenzo, mamma Alessia e il fratellino Marco, 11 anni, che milita anch'egli nel Vicenza. Nessuno ha ancora mai spiccato nello sport, ma Nicolò sembra voler riscrivere la storia di casa Dissegna.
Per ora c'è un pallone, un campo e quella sensazione di gioia ogni volta che tocca palla. Perché, alla fine, il calcio è questo: un gioco fatto di sogni. E Nicolò Dissegna sta solo cominciando a scrivere il suo.
STORIA. Nato il 23 agosto 2010 a Thiene, in provincia di Vicenza, ha tirato i primi calci al pallone all'età di cinque anni con il Tezze sul Brenta, società dilettantistica veneta, prima di entrare a far parte del vivaio del Cittadella tre stagioni più tardi. Dopo altri tre anni, il passaggio al Vicenza, con la cui maglia ha realizzato 2 reti in stagione con l'Under 15 allenata da Gabriele Stevanin.