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Una ricerca per prevenire gli infortuni ai legamenti crociati delle calciatrici

lunedì 25 settembre 2017

Una ricerca per prevenire gli infortuni ai legamenti crociati delle calciatrici

Secondo dati scientifici, la popolazione femminile delle calciatrici è più soggetta di quella dei colleghi uomini a infortuni al legamento crociato anteriore. Possono allora alcuni allenamenti specifici venire incontro all’esigenza di prevenire questa tipologia di infortuni nelle donne?

È la domanda che si è posto Carlo Castagna, il Responsabile del ‘Laboratorio di Metodologia dell’allenamento’ del Settore Tecnico, che – grazie alla collaborazione delle ragazze della Primavera della Fiorentina Women’s – ha iniziato in questi giorni, nei locali del Centro Tecnico Federale di Coverciano, una nuova ricerca, con l’obiettivo di capire se un lavoro ad hoc possa intervenire in maniera positiva nella prevenzione degli infortuni ai legamenti crociati anteriori nelle calciatrici.

In questa prima fase della ricerca sono stati presi in esame alcuni dati inerenti ai muscoli flessori ed estensori delle ragazze viola, sottoposte a dei test isocinetici; in seguito, le ragazze verranno monitorate e allenate con procedure ad hoc, fino a paragonare i loro dati con quelli di calciatrici di livello top, come quelle della Nazionale. Con l’obiettivo finale, appunto, di scoprire se alcune metodologie specifiche di allenamento possono risultare positive nella prevenzione degli infortuni ai legamenti crociati anteriori.

Nella foto il Responsabile del ‘Laboratorio di metodologia dell’allenamento’, Carlo Castagna, impegnato a Coverciano durante la ricerca con le ragazze della Primavera della Fiorentina Women’s .