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Rosella Sensi: “Il movimento sta crescendo, sogno un Juve-Milan al femminile”

venerdì 11 dicembre 2015

Rosella Sensi: “Il movimento sta crescendo, sogno un Juve-Milan al femminile”

"Sogno un Juve-Milan o un Roma-Lazio tutti al femminile”.  E’ questo l’auspicio di Rosella Sensi, l’ex presidente della Roma che oggi guida il Dipartimento Calcio Femminile della Lega Nazionale Dilettanti e che, dopo quattro anni, è tornata a partecipare ad un’assemblea della Lega Serie A proprio per illustrare ai suoi ex colleghi lo sviluppo del movimento calcistico in rosa e i progetti portati avanti dalla Federcalcio.
"Ho parlato ai presidenti della possibilità di crescita di questo settore – ha dichiarato - e ho trovato in loro la massima collaborazione. Li ho trovati molto interessati al calcio femminile e ho raccontato loro le esperienze positive di Francia e Germania. Ho presentato loro alcune proposte che sono state raccolte dal presidente Beretta e dal direttore generale Brunelli, le stesse che a breve presenterò anche alla serie B".
Tra i temi affrontati l’apparentamento tra club maschili e femminili che partecipano ai campionati di Serie A e B: “Quando si parla di apparentamento, da parte della FIGC è stato proposto che i club maschili possano creare una propria squadra al femminile. Finora – ha sottolineato la Sensi - questo modello è stato recepito solo dalla Fiorentina, che ha adottato un club in Serie A femminile, e dalla Lazio, che ha una sua squadra femminile. L' obiettivo è quello di coinvolgere sempre più club in questi apparentamenti".
"Abbiamo registrato un interesse significativo da parte delle società – le parole del presidente della Lega Serie A Maurizio Beretta - e approfondiremo il tema con l'occhio alla prossima stagione dall'inizio del nuovo anno”.
Dopo aver ricordato la finale della Women’s Champions League in programma a Reggio Emilia il prossimo 26 maggio, la Sensi ha invitato tutti ad avvicinarsi con curiosità al mondo del calcio femminile: “Mi piacerebbe che fra non molto si potesse parlare anche di un modello italiano”.