Coppa Italia Frecciarossa

Cinque giorni dopo è ancora Roma-Fiorentina. Spugna: "Non pensare al 5-0 di domenica". De La Fuente: "Noi qui non per caso"

Domani a Cesena (ore 21.30) la finale che assegna il trofeo: da una parte le giallorosse campionesse d'Italia, dall'altra le viola che vogliono cancellare la sconfitta in campionato. Ceasar: "Viviamo per queste emozioni". Boquete: "Qui per realizzare il sogno di Joe Barone"

giovedì 23 maggio 2024

Cinque giorni dopo è ancora Roma-Fiorentina. Spugna:

Cinque giorni dopo la sfida che ha chiuso il campionato, nel giorno della festa per il secondo scudetto giallorosso, riecco Roma e Fiorentina una contro l'altra. Dopo il 5-0 del 'Tre Fontane', però, stavolta c'è in palio un trofeo, l'ultimo della stagione, la Coppa Italia Frecciarossa: a Cesena c'è grande attesa per il match tra le squadre di Alessandro Spugna e Sebastian De La Fuente, in programma venerdì allo stadio 'Dino Manuzzi' con calcio d'inizio alle 21.30 e diretta su Rai 2.

La Roma - alla quarta finale consecutiva - va a caccia della seconda Coppa Italia della sua storia, dopo quella vinta nel 2021 a Reggio Emilia in finale ai rigori contro il Milan; la Fiorentina, invece, ha alzato il trofeo nel 2017 e nel 2018, sempre a Noceto (Parma) e in finale contro il Brescia. In tutti e tre i casi, quindi, le due finaliste di questa edizione hanno alzato il trofeo nella regione che ospita la finale. Proprio a Cesena, invece, è iniziato il cammino di quest'anno della Roma, con il 6-0 negli ottavi in casa delle romagnole.

QUI ROMA "Ci fa enormemente piacere tornare qui per giocarci il trofeo - le parole dell'allenatore Alessandro Spugna -. Vogliamo portare a casa il titolo, ce lo siamo prefissato da inizio stagione. La Fiorentina è una squadra forte, ha fatto un grande percorso in campionato, ma vogliamo fare di tutto per vincere questa finale. Uno dei punti di forza delle nostre avversarie è il fatto che mancano dalla finale da un po' di anni, quindi la loro fame e determinazione sono due degli ostacoli più pericolosi. L'importante sarà andare oltre la stanchezza e dimenticare il 5-0 di domenica. Abbiamo necessità di pensare alle partite precedenti, come quella di Firenze finita 0-0 dove non giocammo una buona gara. Abbiamo utilizzato le ultime partite di campionato per avvicinarci a questa finale. L'obiettivo era arrivarci al completo e per questo devo fare i complimenti all'area medica, all'area performance per aver ricondizionato la squadra. Favorite? No, ma consapevoli della nostra forza sì". 

Camelia Ceasar proverà a essere ancora decisiva con le sue parate, come già accaduto in precedenti finali. "Ci farebbe enormemente piacere tornare a vincere la coppa - le parole del portiere -. Vogliamo prenderci quello che abbiamo sognato negli ultimi due anni. La squadra ha voglia di fare una grande prestazione: serve un ultimo sforzo, ma deve essere un onore giocare partite così. Se non c'è voglia di giocare una finale dobbiamo cambiare mestiere". E se Ceasar potesse togliere una giocatrice alla Fiorentina, il portiere romeno non avrebbe dubbi: "Boquete. Al di là delle sue doti tecniche è una trascinatrice". 

QUI FIORENTINA Dall'altra parte arriva una Fiorentina che torna a disputare una finale di Coppa Italia dopo cinque anni e che è tornata anche a qualificarsi alla UEFA Women's Champions League. "La motivazione e l'emotività sono importanti, per questo voglio pensare che, nelle partite che contavano, contro la Roma siamo rimaste sempre in partita - ha spiegato il tecnico Sebastian De La Fuente -. Ho detto alle ragazze di dimenticare la gara di campionato per portare la coppa a Firenze, cosa che non succede da tempo. Per me sarà professionalmente un'emozione unica, ma lo sarà per tutta la Fiorentina: abbiamo eliminato Inter e Juventus, non siamo arrivate qui per caso. Siamo qui per esaltare le nostre capacità". Una Fiorentina, secondo De La Fuente, "che ha dimostrato lungo tutto il percorso di essere forte. Sin dal primo giorno mi sono sentito orgoglioso e felice di allenare questa squadra". 

Resta un ultimo traguardo da raggiungere, e la dedica sarebbe d'obbligo. "La prima persona che mi viene in mente è Joe Barone - ammette Vero Boquete, seduta di fianco a De La Fuente in conferenza stampa -. Voleva che le sue ragazze vincessero un titolo, noi siamo qui per realizzare il suo sogno. Quando si gioca una finale non c'è bisogno di motivare la squadra: domenica scorsa contro la Roma non siamo state al nostro livello, ma quando invece lo siamo possiamo giocarcela contro chiunque. Abbiamo 90 o 120 minuti per fare qualcosa di grande, e alle giocatrici più giovani dirò di godersi la serata. Ma non solo la partita, anche l'esperienza, il brivido di esserci". Anche per Boquete, la domanda sulla giocatrice da togliere alla squadra avversaria. "Tutte - scherza la spagnola -. Il portiere perché senza Ceasar sarebbe più facile, ma dico Manuela Giugliano perché dà un gioco diverso alla squadra".

I PRECEDENTI IN QUESTA STAGIONE Sarà la quinta volta che Roma e Fiorentina si affronteranno in questa stagione. Il bilancio è di tre vittorie per le giallorosse (due nella prima fase, 2-1 in casa il 26 novembre e 1-0 in trasferta il 17 febbraio, e il 5-0 di domenica scorsa) e un pareggio, lo 0-0 del Viola Park del 20 aprile. 

 

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