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Approvato il nuovo regolamento della Divisione Calcio Femminile

Campionati di Serie A e B al via rispettivamente il 14 e 15 settembre. La Coppa Italia in campo dal 29 settembre (Fase preliminare), mentre il 26 ottobre Juventus e Fiorentina si sfideranno per la Supercoppa

giovedì 27 giugno 2019

Approvato il nuovo regolamento della Divisione Calcio Femminile

Il Consiglio federale riunitosi stamani a Roma, ha approvato il nuovo regolamento della Divisione Calcio Femminile, modificando l’art. 25bis delle NOIF relativo alle norme di funzionamento. Nello specifico, l’attività di indirizzo specifico è stata demandata a un Consiglio Direttivo, che rimane in carica per la durata di un quadriennio olimpico, formato da 4 componenti eletti dal Consiglio Federale su proposta del Presidente federale, e da 3 componenti eletti dall’Assemblea delle Società. Il presidente è eletto dal Consiglio Direttivo tra i suoi componenti secondo le modalità stabilite dalla FIGC. La norma specifica inoltre che il presidente non debba avere rapporto a qualsiasi titolo con le società partecipanti ai campionati organizzati dalla DCF, e che tale carica è incompatibile con qualsiasi altra carica federale.

Sempre in merito all’attività femminile, sono stati inoltre approvati i criteri e le procedure relative ad eventuali integrazioni degli organici dei campionati di Serie A e B 2019/2020, per i quali varranno per il 60% la classifica finale conseguita nel campionato 2018/2019 e per il restante 40% la dimensione sportiva in base al numero delle calciatrici tesserate a titolo definitivo per la medesima stagione. La nuova stagione prenderà il via il 14 settembre per il campionato di Serie A, e il 15 settembre per la Serie B, mentre la Coppa Italia avrà inizio domenica 29 settembre con la fase preliminare, dove a scendere in campo saranno le squadre di Serie B, mentre quelle di A entreranno in scena dall’11 dicembre, con la Finale fissata al 17 maggio 2020. La Supercoppa tra Juventus e Fiorentina Women verrà disputata sabato 26 ottobre. Nuovo format per il Campionato Primavera che si articolerà in due gironi da 12 squadre ciascuno, anziché in tre.

Relativamente all’ipotesi di introduzione del professionismo, condividendo il grande entusiasmo generato dal cammino esaltante della Nazionale femminile e rivendicando le energie profuse da FIGC e LND sotto il profilo dello sviluppo, il presidente Gravina ha invitato alla cautela, sottolineando il rischio che si possa “essere abbagliati da un momento di esaltazione. Mi preoccupa di più – ha ammonito il numero uno federale – che ciò possa essere un fenomeno di moda che si esaurisce con una competizione sportiva. Noi siamo invece per progettare il futuro e darci una prospettiva dove tutele e status non prescindano dalla sostenibilità. Non a caso abbiamo lavorato ad un emendamento all'ordine del giorno del governo dove sono proposti sgravi fiscali sia per i calciatori della Lega Pro, sia per il calcio femminile, ma limitatamente alla Serie A, oltre a una maggiore tutela previdenziale e un sistema pensionistico per le calciatrici. Tutto questo – ha concluso Gravina - per rispondere anche alle esigenze della società, perché un conseguente aumento del carico fiscale potrebbe incidere pesantemente e indurre a rinunce”.