SGS femminile

Calcio+15: a Cosenza il raggruppamento per le Selezioni del Centro Sud

Tirrenica, Safines, Apulo-Lucania, Magna Grecia e Trincaria

venerdì 17 maggio 2019

Calcio+15: a Cosenza il raggruppamento per le Selezioni del Centro Sud

È partito sabato scorso il torneo delle Selezioni, con la prima fase preliminare che si è svolta a Tirrenia. Le ragazze partecipanti hanno mosso i loro primi passi di un percorso importante. Un percorso che richiede determinazione e resilienza: caratteristica che qualcuna dimostra di avere già nelle corde, come Elisa Dal Brun, della selezione Longobarda:

“Nella prima gara una ragazza della nostra squadra ha riportato un brutto infortunio al ginocchio che ha messo a dura prova tutto il gruppo. Ma il fatto che Elisa sia ritornata dal pronto soccorso e sia voluta rimanere con la squadra vuol dire che si è fatto un bel lavoro dal punto di vista aggregativo e di interazione”, le parole di Viviana Schiavi, responsabile della selezione Longobarda. “E’ stato un weekend a livello emotivo bello ma tosto. Le ragazze sono fantastiche, hanno un buon livello tecnico, ma quel che conta di più è che hanno un entusiasmo contagioso che permette di lavorare serenamente. Sono curiose, attente e sveglie. Di anno in anno noto che le giovani che entrano a far parte del progetto hanno sempre un tassello in più che va dall’aspetto tecnico a quello caratteriale e da ciò ci si accorge veramente di quanto il calcio femminile stia crescendo e cambiando. Il progetto di sviluppo calcio+ è una grande opportunità per queste ragazze perché permette di lavorarci a 360°, consentendo loro un passaggio graduale verso le nazionali giovanili. Quando incontro le giocatrici che hanno avuto la fortuna di vivere questa esperienza, nei loro racconti c’è sempre un sottile velo di emozione e nostalgia che fa comprendere come questa abbia lasciato dei ricordi importanti. Se avessi la possibilità di avere una macchina del tempo e poter tornare a quando avevo la loro età vorrei viverla e poterla raccontare con orgoglio”. 

Un percorso che vuole e richiede il sostegno dei genitori, e in merito a ciò la scelta del luogo ci ha visto giusto: un campo senza tribune, con gli spettatori che hanno assistito alle gare tra un rettangolo di gioco e l’altro, sullo stile di molte realtà estere come Inghilterra e Spagna. “Abbiamo dovuto sensibilizzare e formare i genitori su quello che per noi era il valore del progetto e di queste due giornate: alla fine hanno capito che le ragazze erano lì solo per giocare, non tanto per competere; e che in fin dei conti era come se indossassero le stesse maglie e lo stesso scudetto”, queste le parole del C.T. Jacopo Leandri.

Anche il responsabile della selezione Granducato, Fabrizio Ulivi, si è espresso positivamente su queste due giornate: “abbiamo giocato questa fase preliminare senza un obiettivo in termini di risultato, ma solo per il gusto e il piacere di giocare, e nel gioco trovare crescita e miglioramento. È quello che sto cercando di trasmettere alle ragazze, ed è la base su cui voglio condurre anche la fase nazionale: è un’opportunità che permette loro di misurarsi con numerose altre selezioni, e più partite si fanno, più esperienza si mette sulle gambe. Il passaggio del turno è inaspettato: sapevo che le ragazze erano in gamba, questo sì, ma ci hanno messo qualcosa in più del talento: la voglia di arrivare davvero su tutti i palloni. Trovo ottima la formula dei due giorni, perché ha permesso alle ragazze di sperimentare una prima forma di ritiro. Devo dire che in questo hanno dimostrato una spiccata maturità: alle 22.00, massimo 22.30 erano già tutte in camera, facendo intendere di aver compreso quanto il riposo fosse importante. Sono state anche in grado di creare un bel gruppo, lo dimostra il fatto che, mentre ci spostavamo da un campo all’altro, si sono messe a cantare <<un elefante si dondolava sopra il filo…>>. Vengono da otto società diverse, ed è stata una soddisfazione vederle così ben amalgamate. Colgo l’occasione per ringraziare lo staff tutto e ragazze e genitori, tutti elementi senza i quali non sarebbe stata possibile una così bella esperienza”.

Parole che sposano in pieno il progetto di sviluppo del calcio femminile, che spera di continuare a vedere sempre più ragazze coinvolte, insegnando loro le basi di una giusta mentalità. Il 18-19 maggio saremo di nuovo a Cosenza, per la seconda fase preliminare in cui saranno impegnate le Selezioni di Tirrenica, Safines, Apulo-Lucania, Magna Grecia e Trincaria.

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