Il calcio femminile in Italia

L’attività calcistica femminile in Italia è iniziata ufficialmente nel 1968 con la costituzione dell’allora Federazione Italiana Calcio Femminile e si è poi sviluppata con la costituzione nel 1986 della Divisione Calcio Femminile all’interno della struttura federale, nella Lega Nazionale Dilettanti. Nel 2015, la FIGC dà un ulteriore slancio all’attività femminile con la definizione di un piano pluriennale di sviluppo finalizzato a produrre un miglioramento degli standard in termini quantitativi e qualitativi, con il coinvolgimento dei club professionistici, e procedendo poi all’inquadramento della Divisione all’interno della struttura federale. A partire dalla stagione sportiva 2018/19 la FIGC organizza e gestisce attraverso la Divisione Calcio Femminile le competizioni di Serie A, Serie B, Campionato Primavera, Coppa Italia e Supercoppa.

Il percorso di crescita, attivato appunto nel 2015, ha subito un’ulteriore accelerazione a partire dal 1° luglio 2022, la data che ha segnato una svolta epocale per tutto lo sport italiano grazie al passaggio al professionismo del massimo campionato femminile. La FIGC, quindi, è la prima Federazione italiana ad attuare questo passaggio, che completa un percorso di riforme che in questi anni ha permesso la crescita del movimento, insieme a nuovi diritti per atlete e lavoratrici sportive.

L’attività femminile è in continua crescita e, nonostante l’impatto del Covid-19, che ha causato un leggera diminuzione del numero complessivo delle tesserate, passate dalle 31.390 del giugno 2020 alle 26.924 del giugno 2021, prosegue lo sviluppo dal punto di vista sportivo, mediatico e commerciale, con ampi margini di crescita nei prossimi anni, grazie ai progetti di sviluppo promossi, alla riforma dei campionati, ed anche all’attività internazionale svolta dalle Nazionali Femminili all’interno del Club Italia. Il calcio femminile rappresenta infatti l’unico sport in Italia ad aver mantenuto gli stessi livelli di seguito del periodo pre-pandemico e nel biennio 2019-2021 ha evidenziato una sostanziale tenuta nel livello di interesse generato nel pubblico maschile e in quello femminile, oltre a una positiva crescita nell’appeal prodotto nella fascia di età più giovane (18-24 anni, con la crescita dal 10% al 15%). La Serie A Femminile TIM è la competizione calcistica italiana con il più alto incremento del livello di interesse tra il 2016 e il 2019 (dall’11% al 22% della popolazione over 18 e dal 14% al 30% del cluster di interessati al calcio, rispetto a una media europea pari rispettivamente al 14% e 22%), mentre nel 2021 i dati rimangono sugli stessi livelli del periodo pre Covid-19. Nel 2021, inoltre, il 54% dei tifosi di una squadra di calcio maschile dichiara di seguire anche la squadra femminile del proprio club.

Nella stagione sportiva 2021/22 i diritti televisivi, oltre a TimVision, che continua a trasmettere tutte le gare del massimo campionato, sono passati da Sky a La7 (in chiaro): i dati - aggiornati al 31/12/2021 - hanno registrato un aumento in termini di ascolto raggiungendo un’audience media di 159.282 telespettatori e uno share dell’1,27% (la partita più seguita del campionato è stata Roma-Juventus, vista da 235.813 telespettatori medi con oltre 2 milioni di contatti totali e uno share pari all’1,94%, mentre la partita più seguita in assoluto è stata la finale di Supercoppa tra Juventus e Milan, disputata a Frosinone l’8 gennaio 2022, vista su La7 da 352.000 telespettatori con 2,3 milioni di contatti totali e uno share del 2,5%).

Inoltre, è stato registrato un aumento dei ricavi dei diritti tv del 38% rispetto al ciclo dei diritti 2019/20 e 2020/21, mentre considerando gli accordi commerciali rispetto al 2020/21 è stato registrato un aumento del 30% del valore delle sponsorizzazioni, a fronte anche di un significativo incremento del numero di accordi sottoscritti. Sempre nella stessa stagione sportiva, per la prima volta, sono stati venduti anche i diritti tv per trasmettere la Serie A TIM, la Coppa Italia e la Supercoppa all’estero (in più di 100 Paesi, con un’audience potenziale di centinaia di migliaia di persone), nonché i diritti per trasmettere in streaming tutte le partite della Serie B, acquisiti da Eleven Sports.

Oltre all’organizzazione della Serie A, Serie B, del Campionato Primavera e delle due principali competizioni (Coppa Italia e Supercoppa), alla FIGC è inoltre demandata la strategia di sviluppo del settore e l’attività delle Nazionali Femminili, che annovera 8 Selezioni, dalla A all’Under 16 (A-Under 23-Under 19-Under 17-Under 16) più le Nazionali Femminili di Futsal (A-Under 19) e la selezione femminile di Beach Soccer. Nelle competizioni internazionali per club, all'Italia sono riservati due posti nella UEFA Champions League Femminile, assegnati alle prime due società del campionato di Serie A (vincente Campionato e seconda classificata).

Nella piramide sportiva, la Lega Nazionale Dilettanti organizza, dalla stagione sportiva 2018/2019 e sino a diversa determinazione, attraverso il Dipartimento Calcio Femminile, il campionato di Serie C e attraverso i propri Comitati Regionali e Delegazioni Provinciali i Campionati di Eccellenza e Promozione. La LND organizza inoltre il Torneo delle Regioni, riservato alle Rappresentative Regionali Femminili Under 23, composte da calciatrici tesserate per i club di Serie C e D. Istituito nel 1990 rappresenta una competizione nazionale che permette a numerose calciatrici di club locali di mettersi in luce per le categorie superiori.

A livello giovanile, è invece il Settore Giovanile e Scolastico della FIGC a sviluppare numerosi progetti rivolti all’attività di base, sia attraverso attività per le scuole che alle squadre giovanili delle società affiliate. Tra le attività preminenti, vanno citate: l’attività Under 12 “Danone Cup”, i Campionati Under 15 e Under 17, il Torneo Selezioni Territoriali Under 15, lo stage Calcio+15, la ‘Womens football week”, gli “Open Day” e tutta l'attività svolta direttamente nelle scuole: il progetto VALORI IN RETE, con l’attività dedicata alla Scuola Primaria “Giococalciando”; alla Scuola Secondaria di 1° e 2° grado “Campionati studenteschi” e alla Scuola Secondaria di 1°grado “Ragazze in gioco”. Di particolare rilievo, sempre all’interno delle progettualità realizzate dal SGS, è l’attività dei Centri Federali Territoriali per la valorizzazione del settore giovanile, che coinvolgono le giovani calciatrici provenienti dalle Società dilettantistiche e che da qui al 2020 permetterà il monitoraggio di 3500 ragazze, puntando in 10 anni ad inserire nel programma formativo più di 5000 calciatrici.

Per valorizzare al meglio questo patrimonio, nel 2021 la Federcalcio ha sviluppato, con il fondamentale supporto degli organismi internazionali, in particolare della UEFA, un piano articolato (“Il nostro domani, ora”, per consultarlo clicca qui) che muove i passi dagli ottimi risultati ottenuti negli ultimi anni. L’obiettivo è quello di unire le diverse componenti del movimento - dalle Nazionali al settore giovanile, dal massimo campionato alle categorie dilettantistiche - sotto un’unica visione, elencando in maniera organica le riforme e i progetti da portare avanti fino 2025. Nel prossimo triennio, oltre a garantire la sostenibilità del campionato dopo l’introduzione del professionismo in Serie A, l’intenzione è di aumentare del 50% il numero delle giovani calciatrici tesserate, raggiungere successi internazionali con le otto squadre nazionali, migliorare la competitività e lo spettacolo delle competizioni, accrescere la fan base.

Inoltre dal 2014, la FIGC ha inserito la categoria ‘Calciatrice italiana’ nella Hall of Fame del Calcio italiano, il premio riservato alle leggende del nostro calcio: ne sono entrate a far parte Carolina Morace, Patrizia Panico, Melania Gabbiadini, Elisabetta Vignotto, Milena Bertolini, Sara Gama e Barbara Bonansea.

Per tutti i dati: Fonte ReportCalcio 2022